Quello della mobilità nell’ambito comunale è tradizionalmente un tema caldo nell’ambito dell’amministrazione del Comune di Venezia e della sua Città Metropolitana, nel corso dei decenni sono state proposte e provate diverse impostazioni, ma la scelta è sempre ricaduta sul tradizionale trasporto via bus, mentre lo sviluppo del tram è nato con il mandato di sviluppare un sistema di trasporto che permettesse di abbattere l’inquinamento più che quello di ridisegnare i flussi di mobilità interna.

Figura 8: rete di un ipotetico sistema di trasporto rapido di massa

In passato, l’idea dello sviluppo della metropolitana è stato scartato per ragioni di fattibilità economica e potenziali impatti economici.

Dal punto di vista economico, una chiara visione politica e la condivisione con gli stakeholder territoriali attraverso la pianificazione partecipata sono in grado di superare la problematiche di fattibilità economica, abilitando gli investimenti in partenariato Pubblico Privato.

Dal punto di vista ambientale, va studiata la soluzione tecnologica più appropriata e resiliente ai meccanismi di subsidenza lagunare, ma che si tratti di linee sotterranee piuttosto che monorotaie sospese, il mondo è disseminato di infrastrutture perfettamente funzionanti in ambienti sensibili.

La città di Shanghai sorge sulla foce del fiume Yangtze, all’intersezione con il suo affluente Huangpu, in un contesto ambientale paludoso non troppo diverso dal quello lagunare, ciò nonostante ospita una rete metropolitana articolata in 18 linee per 816 chilometri, con la stazione più profonda (la Yuyuan Garden Station) a 36 metri sotto terra, con le palafitte di fondazione che raggiungono i 48 metri di profondità.

A Marghera, le palancole usate per separare i canali navigabili dai terrenti circostanti sono inserite negli strati argillosi che si trovano a circa 20 metri di profondità

L’isola-Stato di Singapore si estende su un territorio di 735,7 km2, mentre il Comune di Venezia si estende su un territorio di 415,9 km2, pari a circa il 60% di quello di Singapore, un territorio più piccolo, ma non troppo. La rete di trasporto rapido di massa di Singapore è stata sviluppata a partire dal 1987 su rotaia a scartamento standard ed oggi è articolata in 6 linee e 140 stazioni, in oltre 230 chilometri di sviluppo.

Il suo sviluppo permise un processo di decentralizzazione della città, liberando lotti soprattutto nelle aree centrali e realizzando villaggi residenziali decentrati secondo il modello TOD - Transit Oriented Development.

A Venezia, l’assenza dei un sistema di trasporto rapido di massa è il fattore che accomuna le criticità relative a Industria, Urbanizzazione e Turismo, la sua progressiva realizzazione permetterebbe di valorizzare la città come sede di investimenti economici ed industriali, favorendo la mobilità dei lavoratori e l’arrivo di nuovi investimenti a valore aggiunto, che innescherebbero un processo di immigrazione di lavoratori qualificati a più alto reddito, abilitando processi di riqualificazione urbanistica, mentre la mobilità permetterebbe di spostare più efficacemente i turisti, diluendone la concentrazione a vantaggio di aree più periferiche e liberando aree utilizzabili per attività a valore aggiunto oggi occupate da parcheggi.